Sinossi *:
Marta, 45 anni, ha trascorso una vita ad accudire l’anziana madre. Non è sposata e non ha figli: per anni si è nascosta dietro il pretesto di non poterla lasciare sola, rinunciando così alla propria vita. Ora, però, è decisa a tutto pur di recuperare il tempo perduto.

NOTIZIE 'Tutto l'Universo'



Note:
MARTA, LA PROTAGONISTA
La protagonista di "Tutto l’Universo" è una donna che vive una vita ordinaria e ripetitiva, in un contesto provinciale che non ne ha consentito lo sviluppo personale. Il risultato è che Marta, alla soglia dei 50 anni, si ritrova alle spalle una vita non vissuta: tanti rimpianti e nessuna possibilità di rimediare alla propria indolenza. "Tutto l’Universo" racconta la storia di una donna che si sente in difetto per non avere un compagno e per non aver costruito una famiglia. Marta si sente inconsciamente obbligata a corrispondere ad un canone femminile che non le appartiene. Quello di cui Marta non si accorge è di essere, in alcune cose, una donna più indipendente di quello che pensa. Tutte cose che però lei, e il mondo intorno a lei, non sembrano approvare. "Tutto l’Universo" è un coming of age di una donna di 45 anni che, all’improvviso, dopo una visita medica, si rende conto di essere cresciuta senza essere diventata adulta. Questa presa di coscienza la travolge: Marta viene assalita dall’ansia di aver sprecato il tempo, di non essere diventata la persona che avrebbe voluto essere.

IL FILM
Il tema affrontato è di forte attualità: il ruolo della donna nella società contemporanea viene raccontato attraverso la vita della protagonista che trascende ogni visione canonica sull’universo femminile. Una figura invisibile agli occhi di tutti che, quando si rende conto della sua diversità, erroneamente tenta di cambiare, senza rendersi conto che l’accettazione di sé è sempre l’unica via possibile. Anche a costo di non corrispondere alle descrizioni prestabilite. Al centro della narrazione vi è una figura femminile che con difficoltà cerca la sua identità, muovendosi tra i retaggi di un’immagine tradizionale. Il film è infatti, per certi versi, il coming of age di una persona di mezza età. Marta ci porta a conoscere una vita e un corpo che stanno cambiando, in un’epoca viziata da molti condizionamenti e pregiudizi. Si pensi alla disparità nel mondo del lavoro e soprattutto a che cosa può significare per una donna oggi scegliere di non avere una famiglia e dei figli. "Tutto l’Universo" è anche un viaggio introspettivo in noi stessi, in quel momento della vita che riguarda tutti noi, in cui siamo costretti a fare i conti con i nostri limiti. Quando con terrore ci guardiamo indietro e ci sembra di non corrispondere alle aspettative che avevamo. Una delle più grandi paure è infatti quella di non riuscire a realizzarsi e di non avere successo e Marta, lungo la storia, porta questo sentimento di smarrimento all’estremo. In questo percorso deve però subire lo sguardo delle persone intorno a lei che, nonostante la società moderna in cui vive, la fanno sentire giudicata e stigmatizzata. Una donna di 45 anni senza un compagno e senza figli appare ancora, agli occhi di molti, come una donna non realizzata. Marta sente tutto questo peso e fatica ad accettarsi in un mondo basato sul confronto continuo con le vite degli altri.

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