Sinossi *: La fine di una guerra non č mai una fine, anche quando i capi di Stato e i media dichiarano vittoria.
Il nostro viaggio si svolge nel Kurdistan iracheno. Un'area che, dal conflitto contro l'Isis, ha ereditato oltre 40 campi profughi, 1,6 milioni persone in stato di necessitą, di cui la metą ha meno di 18 anni.
Il diario di una madre ci accompagna nel viaggio di ricostruzione di una vita normale, fatta di cose semplici. Č un'euforia esplosiva e inaspettata. La vita vuole andare avanti.
E cosģ, una cittą bombardata si lascia colorare da una piscina e delle risate di giovani che nuotano.
Un campo profughi anela a trasformarsi in una cittą normale, dove puoi ordinare una pizza a domicilio dalla tua tenda, andare a guardare una partita di calcio con gli amici o farti uno scrub rilassante dal barbiere.
Un'ex prigione, un tempo fortezza piena di criminali, diventa il regno dei bambini. E una fabbrica di tabacco abbandonata si trasforma nel laboratorio di un manipolo di giovani, pronti a trasformare in Arte la violenza vissuta.
WAR IS OVER č il racconto di resilienza di un'umanitą troppo spesso dimenticata, in grado di risorgere dalla distruzione e dalla morte, nonostante tutto. Un poema cinematografico dedicato alla speranza, che rifiuta l'imperativo del qui e ora come unico modo di come unico modo di raccontare il reale e decide di raccontare il dopo.