Sinossi *:
Mèrica non è solo un documentario: è un ponte tra due mondi e tra due epoche. È il racconto di un viaggio che parte nel 1875, quando migliaia di europei – nel nostro caso particolare i trentini – spinti dalla miseria, dalle guerre e dalla mancanza di prospettive, decidono di attraversare l’Atlantico in cerca di una nuova vita. È un esodo silenzioso e disperato, ma anche colmo di speranza, verso una terra sconosciuta: l’America del Sud.

Non si tratta solo di un cambiamento geografico, ma anche di una sfida per la sopravvivenza, di un popolo e di una cultura. I migranti portano con sé la loro lingua, le loro tradizioni, la memoria delle valli d’origine, e si ritrovano catapultati in un mondo nuovo, duro, a volte ostile. Ma proprio in quel mondo così diverso, trovano la forza di rifondare le proprie comunità, di costruire città, famiglie, sogni.

Oggi, a distanza di quasi 150 anni, Fernanda, Dayse, Janilson, Valdirene, Alessandra e Magalì – discendenti di quei primi migranti – tornano in Trentino. Attraverso i loro occhi, la storia si riannoda, diventando un racconto intimo e corale che attraversa cinque generazioni. I ricordi dei nonni, le foto ingiallite, i suoni di una lingua che si è trasformata in dialetto brasiliano, diventano materia viva per riflettere su cosa significhi davvero “casa”, “identità”, “appartenenza”.

Mèrica è un documentario che tocca corde profonde, raccontando la resilienza di un popolo, il valore della memoria e la forza di chi non ha mai smesso di cercare il proprio posto nel mondo.



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