Sinossi *:
Il protagonista del film è Nedo Fiano, nato a Firenze nel 1925 e sopravvissuto ad Auschwitz poiché arruolato nel Kanada Kommando, composto da prigionieri costretti a smistare gli effetti personali dei deportati all’arrivo sulla rampa del campo.
Il film ripercorre la sua testimonianza legata all’arresto, alla deportazione e alla devastante perdita dell’intera famiglia all’arrivo al campo di Auschwitz-Birkenau.
Nel 1994 Nedo Fiano è stato accompagnato dallo storico del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) Marcello Pezzetti e dal regista Ruggero Gabbai nei luoghi che hanno segnato in maniera indelebile la sua vita: la casa di Firenze in cui aveva vissuto da bambino e che aveva dovuto abbandonare, il carcere delle Murate di Firenze (minuziosamente filmato, che ora è stato smantellato), il campo di transito di Fossoli e infine il Lager di Auschwitz Birkenau.
Gabbai torna oggi, trent’anni dopo e a cento anni dalla nascita di Nedo, in alcuni dei luoghi della sua testimonianza, con lo sguardo anche rivolto al contemporaneo attraverso le parole dei figli e i nipoti.
Nei giorni dell’evacuazione di Auschwitz, Nedo fu inserito in una terrificante “marcia della morte” che lo portò in altri 7 campi, tra cui Stutthof, nei pressi di Danzica, Echterdindgen, nella periferia di Stoccarda, e Buchenwald, a Weimar.
Il film si sviluppa su tre piani: il racconto diretto di Nedo Fiano, testimone unico per l’immediatezza e la forza delle sue parole, affiancato da quello dei suoi familiari, i tre figli Enzo, Andrea ed Emanuele, e i nipoti, che descrivono la trasmissione del trauma e la pesante eredità fatta di silenzi e dolorosi racconti.
La storia personale si accosta dunque alla storia familiare, per poi essere rapportata alla storia collettiva e a un presente che non riesce a liberarsi dalla guerra.
Il film vuole rispettare il mandato di Nedo, che viene direttamente da lui, dalle sue testimonianze, dai suoi gesti, dai suoi sguardi. La sua esperienza ad Auschwitz non rimane – e non deve rimanere - un vissuto personale da tenere per sé, ma diventa potente racconto che arricchisce le nuove generazioni e serve da monito per il presente e il futuro.

NOTIZIE 'Nedo, un Italiano'



ULTIME NOTIZIE