MEDITERRANEO VIDEO FESTIVAL 29 - Dal 10 al 13 Settembre
Il focus del
29° Mediterraneo Video Festival è "senso" come ricerca della parola che esprime il valore del paesaggio culturale, sia esso materiale che immateriale. Il senso del gusto, il senso del cinema, il senso dell'arte, il senso del vero o del falso, il senso della musica, il senso del nostro navigare in questo splendido mare che è il Mar Mediterraneo che non è un mare di solitudine. La parola "senso" è il filo conduttore delle proposte culturali del 29°
Mediterraneo Video Festival.
In occasione del festival sarà ricordata, dalla direttrice Maria Grazia Caso, la Scuola estiva Internazionale di cinema documentario Robert Flaherty che 25 anni fa ha avuto la sua sede nella Certosa di San Lorenzo a Padula. Per l'occasione sarà proiettato il cortometraggio La pietra, realizzato dagli allievi della Flaherty, sulla pietra bianca di Padula che oggi trova nel maestro Giovanni Cancellaro una delle testimonianze viventi della lavorazione e scultura della pietra di Padula. Il maestro Cancellaro per l'occasione realizzerà una scultura sonora in pietra per il premio speciale Medfest 2026 al Maestro compositore Roberto Fia, autore della musica del celebre brano Uno su mille e interprete del celeberrimo brano Django, tema principale del film western diretto da Sergio Corbucci, composto da Luis Bacalov.
8 i film in competizione per il miglior documentario tra cortometraggi e lungometraggi. Nella selezione ufficiale tra i film in concorso presentato "
Caprilegio", film di Margherita Laterza e Rosa Maietta, Italia. Sull’isola di Capri, Margherita ripercorre il destino della sua bisnonna adottiva, una rifugiata ebrea, scoprendo come le vite di tre donne si intreccino con l’anima oscura e magica dell’isola - dal terrore nazista fino ai giorni nostri.
Argomenti di grande attualità come nel film
Domani. Il Viaggio di Maysoon Majidi, Vincenzo Caricari, Barbara Di Fabio, Italia. Maysoon Majidi è una giovane curda, attivista per i diritti civili e politici, impegnata nella lotta per il riconoscimento del Kurdistan e dei diritti fondamentali negati in Iran. Arriva in Italia su una piccola imbarcazione insieme ad altri 77 passeggeri, poiché deve scappare in quanto ormai invisa al governo degli Ayatollah. Approdata alla vigilia di Capodanno 2023 a Crotone, in Calabria, due passeggeri la accusano di essere l’assistente del capitano che guidava la barca. Viene trattenuta dalla Polizia e quindi arrestata. Trascorre così dieci mesi in carcere, di cui le prime due settimane senza possibilità di contatti con un interprete, un avvocato, la sua famiglia. Inizia uno sciopero della fame per denunciare l’ingiustizia e gli abusi subiti, arrivando a perdere 17 kg. A ottobre del 2024 viene scarcerata, restando in attesa della sentenza che deciderà il suo destino.
Sempre in tema di diritti umani il film "
El ressò de la mirada", Carles Bover, Spagna. Documentario sul peso del filmare il dolore. Attraverso riprese effettuate a Gaza e scartate dieci anni fa, il regista riflette sull'atto di guardare, sull'etica del fare cinema e sul potere trasformativo delle immagini.
Tra attualità e storia rivisitata da uno sguardo altro il film "
Fiume o morte!", Igor Bezinovic, Croazia/Italia/Slovenia. Le voci degli abitanti della Fiume contemporanea ci conducono attraverso uno degli eventi storici più interessanti del Novecento: i sedici mesi dell’occupazione della città da parte del poeta Gabriele D'Annunzio e dei suoi legionari. Fiume o morte! è una docu fiction che ricostruisce le vicende del dominio di Gabriele D'Annunzio su Fiume. Originario della città, il regista Igor Bezinović esplora e riscopre le parti meno conosciute della storia di Fiume di oltre un secolo fa.
In tema di guerra e sul rapporto con l'informazione Vera/falsa ospite
Nico Piro a cui sarà assegnato il premio speciale Medfest 2026, che in questa edizione verrà assegnato anche alla Global Sumud Flotilla. Presenti alla proiezione una delegazione di famiglie palestinesi.
Il rapporto Vero Falso torna anche nel Il Talk - Il senso del Gusto “E’ il cibo un fattore dell’identità alimentare di un popolo?” con Maria Grazia Caso, Vito Puglia, Vincenzo Pizza, Eugenio Luigi Iorio, Eduardo Ventimiglia, Gianluca Vegliante; se ne discuterà a Padula nella splendida cornice della Certosa di San Lorenzo. Dall’incontro tenutosi 25 anni fa alla Certosa di San Lorenzo sul tema dei paesaggi delle identità alimentari scaturì l’importanza di definire finalmente la prospettiva del riconoscimento del cibo e della cultura immateriale come patrimonio da tutelare e difendere, riconoscimento Unesco. Cosa che di lì a breve avvenne. Attualmente, trascorso un quarto di secolo, a che punto è la consapevolezza e la tutela dell’enorme patrimonio immateriale? Tra interessi produttivistici, omologazione del gusto e progressiva scomparsa di artefici, prodotti e biodiversità e le nuove forme di approccio consumeristico, si vorrebbe rinnovare il dibattito e la riflessione sul tema, dopo le esperienze fondamentali di un movimento come Slow Food e un periodo di ripresa della consapevolezza sui consumi degli ultimi anni. Cosa riserva il futuro?
Fuori concorso candidati per il premio Palma Bucarelli, premio destinato alle opere che parlano di arte o di artisti e alle opere innovative in termini di linguaggio cinematografico, i film "
L'Artista contadino" di Franco di Chiera e il film "
La Formica" di Antonio Vladimir Marino, in presenza degli autori.
Con il suo ricco programma di eventi, film e appuntamenti culturali, il Festival offre al pubblico una visione a 360° sul paesaggio culturale mediterraneo.
07/09/2026, 17:26