VENEZIA 83 - L’Intelligenza Artificiale entra alla
Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica
L’
Intelligenza Artificiale fa il suo ingresso ufficiale nel dibattito della
Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, accendendo i riflettori su una delle sfide più urgenti per il futuro dell'audiovisivo: il confine tra algoritmo e apporto umano.
Nella giornata di ieri, a Casa Cinema Giovani al Lido di Venezia, si è tenuto il panel "
Cosa rimane della mano dell'autore?", l'appuntamento promosso da CrewReel Services con POSSO ETS che segna la prima tappa del percorso verso FUTURA 2026.
L'incontro, moderato da Silvia Paonessa (CEO di CrewReel Services), ha messo a confronto cinque diverse prospettive – culturale, istituzionale, giuridica, educativa e produttiva – per fare il punto sulla tutela degli artisti di fronte all'avanzata dei sistemi generativi.
A tracciare il solco etico è stato Mons. Davide Milani (Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo), citando l'enciclica "Magnifica Humanitas" di Papa Leone XIV: l'IA perfeziona ciò che già conosciamo, mentre l'arte autentica resta un dono capace di sorprenderci. Una "scintilla creativa" che deve rimanere il pilastro del diritto d'autore, come ribadito dall'Avv. Chiara Dellacasa, la quale ha ricordato come le norme attuali tutelino le opere realizzate con il supporto dell'IA solo se la regia intellettuale resta saldamente umana.
Sul fronte delle tutele per il settore, l'On. Federico Mollicone (Presidente della VII Commissione Cultura della Camera) è intervenuto evidenziando l'iter del nuovo Testo Unico sul Cinema - che prevede un forum permanente e un osservatorio sull'IA - e preannunciando una proposta di legge dedicata all'"alias digitale", per proteggere identità, voce e volto di attori e doppiatori dal rischio deepfake. Un dibattito arricchito dai contributi di Giulia Serinelli (Piano Cinema e Immagini per la Scuola) sull'uso consapevole delle immagini e di Gennaro Coppola (POSSO ETS) sulla convivenza tra IA e produzione tradizionale.
Sulla stessa linea d'onda l'intervento dell'Avv. Chiara Dellacasa, partner di Gallavotti Bernardini & Partners, che ha chiarito il quadro giuridico attuale: la legge sul diritto d'autore tutela anche le opere realizzate con l'IA, a patto che la “scintilla creativa” e la regia intellettuale rimangano saldamente in mano all'autore umano.
Il confronto del Lido fa da apripista a FUTURA 2026, il summit in programma a Roma il 28 e 29 ottobre (presso il Palazzo dello Spettacolo e la Sala ANICA) che chiamerà a raccolta istituzioni europee, colossi tech e protagonisti del cinema per definire le regole del gioco dell'era digitale.
07/09/2026, 17:54