CIAQ 1 - Tutti i vincitori del Premio Cinematografico L'Aquila
Si è la prima edizione di
CiAq - Premio Cinematografico L’Aquila. Dal 17 al 20 settembre 2026, la città ha visto alternarsi un imponente cartellone di 79 opere (12 lungometraggi, 24 documentari e 43 cortometraggi), proposte che arrivano oltre che dall'Italia, da Stati Uniti, Francia, Croazia, Argentina, Regno Unito, Romania, Albania e Svizzera, raccogliendo l’interesse di numerosi addetti ai lavori e pubblico selezionato.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Culturale Innovahub con il sostegno del Gruppo Ab:ivet Soc. Benefit di cui fa parte anche Spazio Indipendenza, già attiva nel capoluogo regionale abruzzese nel campo culturale, è guidato dal direttore artistico, Maurizio Albano, e dal direttore organizzativo Francesco Albano, fondatori della casa di produzione SimonFilm ha centrato l'obiettivo di trasformare piazze e teatri cittadini in luoghi vivi di incontro, visione e dibattito, raccogliendo con orgoglio l’eredità della storica manifestazione Una Città in Cinema.
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L'Aquila, quest'anno capitale italiana della cultura, aveva bisogno di un festival come CiAq, che ha offerto, con una selezione di opere di altissima qualità, tanti sguardi sul mondo, su noi stessi, sul prossimo, da altrettanti punti di vista diversi, in un fecondo incontro di stili e linguaggi", dice
Carlo Fumo, regista, giornalista, produttore e organizzatore dell'Italian Movie Award, il premio internazionale del cinema italiano all'estero. "
Anche io organizzo festival da 15 anni e posso assicurare che CiAq ha grandi potenzialità per crescere ed affermarsi, arricchire l'offerta di una città bellissima che ha deciso di puntare con successo e con forza sulla cultura. Felice anche la formula diffusa, tra un teatro, un palazzo e una piazza, gli incontri previsti con gli autori e i workshop, davvero preziosi, perché è da questo che poi nascono nuove idee, sodalizi artistici e grandi progetti".
Le opere in concorso sono state valutate da giurie d'eccezione composte da autorevoli personalità del panorama culturale e cinematografico. I riconoscimenti principali sono stati assegnati durante la solenne cerimonia finale di premiazione svoltasi al Teatro San Filippo.
Le valutazioni della sezione
Lungometraggi sono state guidate dalla critica cinematografica Mariangela Sansone, affiancata da Anna Collabolletta, Stefano D’Amadio e Gianlorenzo Franzì. La giuria ha decretato come
Miglior Lungometraggio l'opera "
On Our Own", diretta dal regista rumeno Tudor Cristian Jurgiu, con questa motivzione: “
Con estrema delicatezza, sapendosi sempre posizionare alla giusta distanza, ma senza scadere nella retorica e ancor meno nel voyeurismo, Tudor Cristian Jurgiu racconta la dolorosa storia dei suoi giovani protagonisti, il farsi e disfarsi della famiglia, intesa come luogo di sentimenti e al contempo luogo della loro assenza. Una narrazione leggiadra e ricca di poetica che Jurgiu tratta con sguardo partecipe e stile disadorno, mai asettico, ma sempre con sensibilità e tenerezza.”
La giuria della sezione
Documentari, affidata all'esperto di comunicazione Riccardo Barbieri, ha premiato come
Miglior Documentario l'opera "
La vita segreta dei giocattoli (The secret life of toys)", diretta dalle registe Sara Zavarise e Alexandra D'Onofrio, con la seguente motivazione: "
Per la straordinaria sensibilità con cui la regia ha saputo accostarsi alla materia narrata, cogliendo con occhio garbato, discreto ed empatico i dialoghi profondi tra il protagonista e i ragazzi, traducendoli in un linguaggio cinematografico delizioso e di rara eleganza. Il film si distingue per una maestria tecnica capace di rendere la camera del tutto invisibile: la strumentazione scompare per far spazio alla pura autenticità delle relazioni, permettendo allo spettatore di muoversi all'interno della storia senza alcun filtro. Grazie a un ritmo narrativo impeccabile e a una confezione d'autore di alto livello, l'opera cattura l'attenzione dal primo all'ultimo minuto, mantenendo costantemente viva la curiosità verso le azioni e il destino dei suoi protagonisti."
La giuria della sezione
Cortometraggi, composta da Francesca Laurenzi, Nicola Luigi Conti e Irina Frederica Tarvida, ha decretato come
Miglior Cortometraggio la commedia brillante e irriverente
Il mio amico Karl, firmata dal regista Nikola Brunelli per “
Il film si distingue per la capacità di raccontare con ironia e originalità il modo in cui l'infanzia esplora il mondo. Attraverso il rapporto surreale tra Lucia e il suo amico immaginario Karl Marx, il film costruisce una storia divertente e brillante, capace di restituire con leggerezza quella naturale tendenza dei bambini a immergersi profondamente in ogni idea nuova ai loro occhi, fino a trasformarla in un piccolo universo personale”.
Premio della giuria popolare: "
Vita in Quota" (documentario) dei registi Claudio Sponta e Andrea Maria Falzone.
“
Il riscontro di questa prima edizione conferma che L’Aquila ha una vocazione cinematografica naturale e viva”, hanno dichiarato
Maurizio e
Francesco Albano. "
Vedere il Teatro San Filippo, Palazzo Ciccozzi e la Piazza del Teatro nuovamente animati da spettatori, autori emergenti e professionisti del settore è stata la prova che il cinema inteso come rito collettivo possiede una forza straordinaria. Ringraziamo le giurie, le istituzioni, i partner e tutto il pubblico che ha condiviso con noi questi quattro giorni intensi".
Oltre al concorso, grande interesse hanno riscosso le proiezioni speciali fuori concorso dei film "
Piccola storia di un muro" e "
Anatomia di un grande sogno" del regista Federico Braconi (prodotti da SimonFilm), così come le affollate masterclass formative curate da Mariangela Sansone, Irina F. Tarvida e Riccardo Barbieri.
21/09/2026, 11:36