FESTA DEL CINEMA DI ROMA 21 - Il programma di martedì 20 ottobre
Martedì 20 ottobre 2026 alle ore 18:15 presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma ospiterà la proiezione di Changer l’eau des fleurs di Jean-Pierre Jeunet (sezione Grand Public): il nuovo film del regista de Il favoloso mondo di Amélie, dall’omonimo romanzo best seller di Valérie Perrin, vede protagonista Violette Toussaint (Leïla Bekhti), custode di un piccolo cimitero della Borgogna. Nella sua casa, passanti e frequentatori abituali vengono a lasciare un segreto e portarsi via un po’ di calore. Insieme alla piccola squadra di addetti alle sepolture, forma una famiglia un po’ fuori dal comune. Ma quali eventi hanno portato Violette in questo mondo dove il tragico e il comico si intrecciano?
Alle ore 16 nella stessa sala, il pubblico potrà assistere a In a Time Lapse - A Journey Inside the Album di Ana Shametaj (sezione Special Screenings). A più di dieci anni dal successo internazionale di “In a Time Lapse”, Ludovico Einaudi torna nei luoghi dove quell’album ha preso vita, dalla casa di famiglia a Dogliani al convento di Lonigo, mentre l’Arena di Verona accoglie una nuova esecuzione dal vivo del maestro e della sua band.
Alle ore 21:30 sempre in Sala Sinopoli, sarà proiettato L’assurda storia della Gialappa’s Band di Walter Veltroni (sezione Special Screenings). Attraversando quattro decenni di comicità, invenzioni e ironia, il regista restituisce il percorso di Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto, tre protagonisti assoluti che hanno rivoluzionato il linguaggio dell’intrattenimento nel nostro Paese.
Tre i film in programma presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica.
Si inizierà alle ore 16:30 con 7 anniversari di Sabrina Iannucci, una romantic comedy dolceamara, ambientata tra Cuneo e Lisbona, che racconta bene, con spirito e affetto, la chimica dei sentimenti e la malinconia degli abbandoni. Ha spiegato la regista: “7 anniversari ribalta il racconto canonico dell’amore e ne stravolge i connotati: quando una relazione diventa seria si iniziano a fare progetti per il futuro e il naturale desiderio di entrambi è passare il resto della vita insieme. Ma se fosse proprio questa prospettiva totalizzante a rendere le relazioni disfunzionali?”. Il film concorrerà al Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane.
Alle ore 18:45 il pubblico potrà assistere ai primi due episodi di 177 giorni. Il rapimento di Farouk di Carlo Carlei (sezione Freestyle Serie in collaborazione con Fondazione Roma Lazio Film Commission). La serie racconta il sequestro del piccolo Farouk Kassam, avvenuto in Costa Smeralda il 15 gennaio 1992, un evento storico che arriverà a mettere in crisi persino lo Stato. Uomini e donne, che di fronte a un fatto sconvolgente come il sequestro di un bambino, si trovano a scoprire in sé stessi risorse, limiti, emozioni e istinti che non sapevano di avere. E che vedono messi alla prova i legami più stretti e le certezze più salde.
Alle ore 21:15 nella sezione Best of, sarà proiettato Minotaur di Andrey Zvyagintsev che traccia - tra thriller e affresco sociale - un ritratto duro e tesissimo della Russia borghese, dei suoi riti fasulli, delle dinamiche del potere che intorbidano ogni rapporto, della violenza che inducono. Il film si è aggiudicato il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2026.
Alle ore 15 presso il Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica, sarà proiettato Closure di Michał Marczak, un documentario che scavalca tutte le convenzioni del genere, un anti-reality girato in modo cinematografico e con un sound design unico. Il regista firma un’esperienza immersiva ed emotivamente sconvolgente, un racconto in progress, che non sa mai se potrà arrivare a una conclusione, a una catarsi. Il titolo concorrerà al Premio per il Miglior Documentario.
Fra i titoli che parteciperanno allo stesso riconoscimento ci sarà anche La stanza degli altri di Enrico Maisto, in programma alle ore 17:30 presso il MAXXI nella sezione Special Screenings. La protagonista è una settantenne in pensione, Mietta, che vive da sola in un elegante quartiere di Milano. Un tempo era giudice minorile, ma una famiglia sua non l’ha mai avuta. Tutto cambia quando Ibu, un amico senegalese, le chiede ospitalità provvisoria per sé e per la moglie Bousso, arrivata in Italia incinta. Allora Mietta decide di dare una svolta radicale alla sua vita: acquista un appartamento abbastanza grande per tutti e trasforma quella che doveva essere una soluzione temporanea in una convivenza a lungo termine. I tre si ritrovano così a condividere lo stesso spazio senza conoscersi veramente, mentre il piccolo Khadim cresce tra loro.
Altri due i titoli in programma presso il Teatro Studio Gianni Borgna.
Alle ore 17:45, nella sezione Freestyle, gli spettatori potranno assistere a The Idiot(s) di Małgorzata Szumowska e Michał Englert. Il film racconta la storia del periodo che Fëdor Dostoevskij e la sua seconda moglie Anna Snitkina trascorsero in Germania, a Baden Baden, dove lui tentava di scrivere “L’idiota” e sperperava i loro risparmi alla roulette. Intorno a loro, il rivale di sempre, lo scrittore di successo Ivan Turgenev (Christian Friedel), con la compagna (Vicky Krieps) e la società cosmopolita dell’epoca.
Alle ore 20:30 sarà la volta de L’ora di tutti, debutto alla regia di Stefania Rocca che si ispira al romanzo omonimo di Maria Corti, rileggendo il sacco di Otranto del 1480, collocandolo in un tempo indefinito e facendone l’archetipo di ogni guerra. Nel film, Idrusa (Alice Pagani) è sposata con Antonio, un pescatore, ma il loro matrimonio non la rende felice finché incontra Manuel, soldato spagnolo, e se ne innamora. Durante la notte della grande pesca, mentre Idrusa si abbandona a Manuel, Antonio sfida la tempesta per tornare a casa e perde la vita in mare. La flotta nemica ormai è alle porte. Manuel e i suoi compagni spagnoli fuggono. Nonostante la disperazione, gli otrantini scelgono di resistere. Gli uomini difendono le mura e le donne si rifugiano in cattedrale, ma Idrusa infrange il coprifuoco e attraversa la città assediata, collegando i due fronti. Svanita ogni speranza di aiuto, Idrusa guida le altre donne che si preparano a combattere. Il film sarà presentato nella sezione Grand Public.
Altre tre le proiezioni inserite nel programma del MAXXI, tutte della sezione Special Screenings.
Alle ore 15 sarà presentato A mare di Alessandra Cutolo, un racconto corale che coinvolge un gruppo di madri e figli provenienti da Nigeria, Etiopia, Senegal, Marocco, Eritrea e Tunisia, tutti residenti nei palazzi occupati “Spin Time” e “4 Stelle” di Roma. La narrazione segue lo svolgersi di una giornata al mare: dalla sveglia del mattino al viaggio in treno, dall’incontro con il mare fino alla disavventura della scomparsa del piccolo Adonai, evento che attiva e rende visibile il trauma condiviso del viaggio attraverso il Mediterraneo. Ghali, autore del brano “Casa mia”, concesso a titolo gratuito per la colonna sonora del film, saluterà il pubblico dopo la proiezione e sarà successivamente sul red carpet della Festa con le famiglie e i giovani protagonisti della pellicola.
Alle ore 19:30 si terrà Give Me the Ball! di Liz Garbus ed Elizabeth Wolff, ritratto della tennista Billie Jean King. L’atleta non è stata soltanto una delle più grandi sportive del Novecento: la sua battaglia per la parità dei premi, la nascita del circuito professionistico femminile e la celeberrima “Battle of the Sexes” contro Bobby Riggs nel 1973 hanno modificato il rapporto fra sport, genere e diritti civili.
Alle ore 21:30 sarà la volta di Giudecca di Maria Tilli. Sull’isoletta della Giudecca, poco distante da Venezia, sorge un istituto penitenziario femminile estremamente all’avanguardia. Durante un laboratorio artistico che vede alcune detenute impegnate nella realizzazione di autoritratti, le protagoniste si raccontano: Jenni è cresciuta in un ambiente che l’ha forgiata al male e si confronta con il proprio senso di colpa; Rachida si è sentita libera solo quando è riuscita ad allontanarsi dalla morsa di un marito violento; Patrizia sta cercando di ricostruire ciò che è successo la notte in cui la sua vita è cambiata; Giulia ha appena scontato una lunga pena e guarda al futuro con una nuova fiducia. Affreschi personali fatti di relazioni familiari spezzate, violenze subite e inflitte, colpe irreversibili, accomunati da una consapevolezza ritrovata dalle detenute proprio grazie al lavoro che la reclusione le ha costrette a fare su loro stesse.
Prosegue presso la Casa del Cinema, il programma di proiezioni e incontri della sezione Storia del Cinema. Primo appuntamento alle ore 15 presso la Sala Cinecittà con The Zone of Interest di Jonathan Glazer, che esplora la “banalità del male” raccontando la serena quotidianità di una famiglia nazista separata da Auschwitz solo da un muro. Il film sarà proiettato nell’ambito dell’omaggio a Tessa Ross.
Alle ore 17, il produttore, critico, conduttore radiofonico e regista italiano Dario Zonta salirà sul palco della Sala Cinecittà per introdurre Brewster McCloud di Robert Altman: il film- che rientra nel tributo a Goffredo Fofi - mette alla berlina i miti americani e la morale conservatrice realizzando una satira caustica sul contrasto tra desiderio di libertà e ottusità della società.
Alle ore 17:30 presso la Sala Fellini, sarà proiettato Francesco, giullare di Dio, all’interno dell’omaggio a Brunello Rondi. Il capolavoro di Roberto Rossellini (per concessione di Mediaset-RTI) vede Rondi nel ruolo di sceneggiatore assieme al regista, a Federico Fellini, a padre Antonio Lisandrini e a padre Félix Morlion. In occasione della proiezione, Roy Menarini presenterà il volume “Il Cinema di Fellini” di Brunello Rondi, riedizione completa di Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia ed Edizioni Sabina arricchita da uno straordinario apparato fotografico proveniente dalla Fototeca Nazionale (CSC).
Alle ore 19:15 in sala Cinecittà e alle ore 19:45 in Sala Fellini, gli spettatori potranno assistere a Roberto Perpignani - L’emozione dei tagli impropri di Marco Chiarini, documentario che ripercorre la carriera di Roberto Perpignani, maestro del montaggio italiano. A introdurre le proiezioni saranno il regista Marco Chiarini e Roberto Perpignani.
Alle ore 21:30, avrà luogo la proiezione di Sembra morto... Ma è solo svenuto, esordio alla regia di Felice Farina: in un piccolo appartamento di periferia, la routine di due trentenni viene stravolta dall’arrivo di un nuovo vicino, un finto detective in fuga dalla polizia che nasconde sotto il loro frigorifero un chilo di cocaina rubata. Il film, presentato nella versione restaurata da Cinecittà spa e Archivio Luce, sarà introdotto da Enrico Bufalini, direttore dell’Archivio Storico Luce, con Anna Farina, figlia di Felice, e Fabrizio Campioni, responsabile Edizioni Cinecittà.
Continuerà il programma al Nuovo Teatro Ateneo, sala teatrale e cinematografica di Sapienza Università di Roma: alle ore 19, appuntamento a ingresso gratuito con la proiezione di La battaglia di Algeri (per concessione di Surf Film). Girato in 16mm, in un bianco e nero sgranato e con un cast prevalentemente di attori non professionisti, il film è un racconto che pare svolgersi in presa diretta, quasi un documentario o un cinegiornale sulla rivoluzione per la liberazione dell’Algeria. Il film rientra nell’omaggio a Gillo Pontecorvo e sarà introdotto dal professor Damiano Garofalo.
Prosegue la programmazione al Teatro Palladium, storica sala romana di proprietà dell’Università Roma Tre: alle ore 20 il regista, storico e critico cinematografico Vito Zagarrio introdurrà al pubblico The State of Us di Jake Harvey e Ollie Gardner. I due giovani registi esordiscono alla regia con un film agrodolce sull’amicizia, capace di far ridere sulla malattia e sulla morte, dove il realismo ironico di Alan Clarke incontra la follia di Trainspotting. Il film vede protagonisti Samuel Bottomley - menzione come Miglior attore alla Festa 2025 per California Schemin’ - e Callum Scott Howells.
Per il decimo anno consecutivo, MediCinema Italia ETS e la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS rinnovano la loro partnership sociale con la Festa del Cinema di Roma. Da domani, martedì 20, al 22 ottobre, i pazienti e il personale sanitario del Policlinico Gemelli potranno assistere a due anteprime del cinema italiano e a un importante appuntamento medico-scientifico dedicato al valore terapeutico della settima arte intitolato ‘Cineterapia e Prescrizione Medica’. Il programma inizierà alle ore 16 con la proiezione del film Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese, film di apertura della ventunesima edizione della Festa.
Alle ore 14, la Festa del Cinema tornerà alla Casa Circondariale di Roma Regina Coeli con la proiezione di Noi, un po’ meglio di Daniele Luchetti, commedia sentimentale che mette a nudo la necessità di confrontarsi con le proprie paure e i propri desideri. I protagonisti del film, interpretati da Elio Germano e Maria Chiara Giannetta, sono due persone molto diverse: lui è un uomo strutturato e con un forte senso della famiglia, lei è indipendente, allergica alle convenzioni e da sempre contraria alla maternità. Eppure il loro amore è forte, tra continue e divertenti trattative su tutto. Quando la sfida diventa l’adozione di un bambino, le loro differenze emergono con forza. Riusciranno a superare i tanti ostacoli che questa prova metterà sul loro cammino?
Proseguirà, presso lo spazio AuditoriumArte, il programma dell’iniziativa “Roma Lazio in serie”. Tra gli ospiti della sezione dedicata ai podcast ci saranno Alessio Lapice (ore 12) e Riccardo Rossi (ore 15). Alle ore 11:30, per la sezione “Incontri seriali” si terrà una conversazione sulla serie Melania Rea che vedrà protagonisti il regista Stefano Mordini, le sceneggiatrici Doriana Leondeff e Bianca Rondolino e l’attore Daniele Rienzo. Alle ore 16:15 la programmazione ospiterà una conversazione fra Steve Della Casa e Fabrizio Gifuni mentre alle ore 17:30 si terrà la reunion di Tutti pazzi per amore, con la produttrice Verdiana Bixio, il regista Riccardo Milani, gli sceneggiatori Ivan Cotroneo e Monica Rametta e gli attori Luca Angeletti, Alessio Boni, Antonia Liskova, Emilio Solfrizzi, Irene Ferri, Luigi Diberti, Marina Rocco, Martina Stella, Neri Marcorè, Nicole Murgia e Ricky Memphis. Alle ore 18:45, per la sezione “Work in Progress”, il pubblico potrà assistere a una conversazione fra il regista Francesco Pavolini, il produttore Giannandrea Pecorelli e gli attori Arianna Amadei, Roberto Farnesi, Lavinia Longhi, Enrico Oetiker, Filippo Scarafia.
Il programma di repliche si aprirà al Teatro Olimpico ACEA con I Play Rocky di Peter Farrelly (ore 15), Make Some Noise: Mano Negra! di David Dufresne (ore 18) e Noi, un po’ meglio di Daniele Luchetti (ore 20:30). Sarà coinvolto anche il Cinema Giulio Cesare: in sala 1 saranno proiettati 7 anniversari di Sabrina Iannucci (ore 16:45), The Idiot(s) di Małgorzata Szumowska e Michał Englert (ore 19) e Minotaur di Andrey Zvyagintsev (ore 21:30). In sala 3 si terranno In a Time Lapse - A Journey Inside the Album di Ana Shametaj (ore 16:30), Changer l’eau des fleurs di Jean-Pierre Jeunet (ore 18:30) e L’assurda storia della Gialappa’s Band di Walter Veltroni (ore 22). In sala 6 saranno proiettati Spaccanapoli Times di Nadia Baldi (ore 14:30) e To Hold a Mountain di Biljana Tutorov e Petar Glomazić (ore 17). La programmazione si concluderà in sala 7 con The State of Us di Jake Harvey e Ollie Gardner (ore 15), Closure di Michał Marczak (ore 17), 177 giorni. Il rapimento di Farouk di Carlo Carlei (ore 19:15) e Sants di Mikel Gurrea (ore 21:45).
19/10/2026, 20:20