FESTA DEL CINEMA DI ROMA 21 - "I Pesci non Chiudono gli
Occhi": Erri De Luca si racconta nella sua Ischia
L'Isola di Ischia è la casa naturale dello scrittore
Erri De Luca. Qui la regista
Audrey Gordon ambienta il suo docufilm "
I Pesci non Chiudono gli Occhi", che tra finzione e documentazione intreccia la storia dell'omonimo romanzo (nella parte di fiction) a quella del suo scrittore, appunto De Luca.
La regista intervista l'autore nei luoghi a lui tanto cari, ripercorrendo la vita di De Luca, dall'infanzia tormentata in una Napoli devastata dalla Guerra e rifugio dei militari americani, al rapporto con i genitori, al suo attivismo in Lotta Continua, al suo periodo di operaio fino a diventare uno scrittore affermato. "
Sono diventato scrittore nel tempo libero, quando facevo l'operaio, fin da ragazzino la scrittura mi teneva compagnia. I lavori manuali rendono la testa libera, così la mia era metà concentrata sul lavoro e l'altra alla storia che dovevo scrivere", dichiara in un passaggio del documentario
Erri De Luca.
Tra un racconto e l'altro sono inserite le parti di finzione tratte da "
I Pesci non Chiudono gli Occhi", la storia di un bambino che ha voglia di crescere, il suo primo amore adolescenziale e quella infinita voglia di leggere. Una scelta stilistica azzeccata, quella di raccontare l'uomo attraverso il bambino che è stato, perchè è da li che De Luca prenderà consapevolezza per le sue scelte future.
La leggerezza della narrazione rende molto gradevole l'opera all'occhio dello spettatore, che si appassiona al racconto formale di una esistenza che si intreccia come un puzzle negli affreschi delle cabine, del mare, della natura dell'Isola Verde.
Interessante, in particolare, la parte della descrizione del rapporto con i genitori, specie della madre, donna che ha vissuto la guerra in prima persona e grande lettrice. Quel suo modo spesso ironico di affrontare i drammi, influenzerà De Luca nella sua vita e nella scrittura.
Un documentario da vedere e da comprendere, per capire un uomo, la cui storia va oltre a quella pubblica di narratore ed attivista, che tutti noi conosciamo.
01/01/2050
Simone Pinchiorri