Recensioni di :
- NINO - UN FILM SU NINO ROTA - Ritratto in punta di pennello del grande compositore


Sinossi *:
"Nino - Un Film su Nino Rota" è il ritratto cinematografico del compositore che meravigliosamente attraversò il secolo scorso, diventato celebre per le sue pagine per il cinema ma anche e soprattutto prolifico e stimato autore di “musica assoluta”. Attraverso la forma di un racconto libero, il film esplora i legami significativi - personali, artistici, spirituali - della vicenda umana di Rota, che consacrò la propria vita alla musica e agli alti ideali che essa è in grado di esprimere.
A guidare il pubblico in questo viaggio è l’inconfondibile voce di Sting, icona della musica che rende omaggio all’artista attraverso la narrazione del film.
Nato all’inizio del ‘900, bambino prodigio in virtù di innati talenti musicali, Rota si formò con Pizzetti, Casella e Scalero. Incontrò il cinema molto presto, arrivando in vita a comporre centocinquanta colonne sonore per Visconti (Il Gattopardo, Rocco e i Suoi Fratelli), Zeffirelli (Romeo e Giulietta) e naturalmente Federico Fellini, dallo Sceicco Bianco in poi: La Strada, Le Notti di Cabiria, La Dolce Vita, 8 e 1⁄2, Amarcord fino a Prova d’Orchestra. Con Il Padrino di Francis Coppola raggiunse il suo successo più grande e con Il Padrino Parte II vinse, primo compositore italiano, il Premio Oscar per la Colonna Sonora Originale.
Fotografie e materiali d’archivio vengono reinventati e messi in relazione con gli interventi degli intervistati, tra cui Park Chan-Wook, Alexandre Desplat e Caterina D’Amico, testimone in prima persona dell’amicizia tra Nino e sua madre Suso. Nino scelse di vivere nel Sud dell’Italia, a Bari, preferendola alla natia Milano ed a Roma, la città del cinema. Proprio a Bari l’arrangiatore statunitense Vince Mendoza mette in prova e dirige nel film un grande concerto celebrativo, nella sala concerti del Conservatorio da Rota diretto per quasi trent’anni. In vita non ebbe rapporto facile con la critica musicale: il suo naturale trasporto per la musica del passato mal si addiceva a tempi in cui l’avanguardia richiedeva di contestare le forme della tradizione. Adesso Rota riconquista il posto che gli compete fra i massimi compositori del ‘900, lasciando un segno profondo e personale nella storia della musica.

NOTIZIE 'Nino - Un Film su Nino Rota'



Note:
Fotografie e materiali d’archivio vengono reinventati e messi in relazione con gli interventi degli intervistati, tra cui il regista Park Chan-Wook, il compositore Premio Oscar Alexandre Desplat e Caterina D’Amico, testimone in prima persona dell’amicizia tra Nino e sua madre Suso, la più grande sceneggiatrice italiana.

Nato a Milano all’inizio del Novecento, bambino prodigio in virtù di innati talenti musicali, Nino diede vita ad una straordinaria produzione classico-operistica ed incontrò il cinema molto presto, negli Anni Trenta, arrivando a comporre centocinquanta colonne sonore per Luchino Visconti (“Il Gattopardo”, “Rocco e i Suoi Fratelli”), Franco Zeffirelli (“Romeo e Giulietta”), e naturalmente tutto Federico Fellini: dallo “Sceicco Bianco” a “Prova d’Orchestra”, passando per “La Strada”, “Le Notti di Cabiria”, “La Dolce Vita”, “8 e 1⁄2” ed “Amarcord”. Musicò “Il Padrino” ed “Il Padrino Parte II” di Francis Ford Coppola, vincendo con quest’ultimo il Premio Oscar per la Colonna Sonora Originale.

Il direttore d’orchestra ed arrangiatore, vincitore di sette Grammy Awards, Vince Mendoza dirige nel film un grande concerto nell’Auditorium che porta il nome di Rota a Bari, all’interno del Conservatorio da lui diretto per quasi trent’anni.

Può sorprendere sapere che in vita Rota non ebbe un buon rapporto con la critica musicale: il suo rispetto e trasporto per la musica del passato mal si addiceva a tempi in cui l’avanguardia richiedeva di contestare le forme della tradizione. Adesso Nino riprende il posto che gli compete, accanto ai massimi compositori del Novecento.

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