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L’Esistenza del Vedere. Il Cinema di Béla Taar" di Amedeo Giulio Proietti Bocchini, 220 pp, Edizioni Estemporanee, collana iMedia, 2025 Monumentale meditazione sullo statuto del vedere, il cinema di Béla Tarr non ha mai cessato di scandagliare a fondo la carne del reale, mettendo a fuoco il cuore piů recondito del nostro abitare storico. Attraverso una piů ampia panoramica sul rapporto tra cinema e mondo, questo libro offre al lettore l'opportunitŕ di interpretare la filmografia del regista ungherese come la ridente immagine di un perdurare del mondo, ogni volta sospeso tra una fine imminente e la cogenza del divenire... (continua). Da nido familiare ad almanacco d'autunno, da perdizione, le armonie di Werckmeister fino a il cavallo di Torino, passando per le oltre sette ore di Sátántangó, Béla Tarr apre, esplora e interroga lo sguardo attraverso la figura espressiva del piano sequenza. Il desiderio di un'altra vita, la miseria del quotidiano, i volti dei marginali, la promessa tradita dalla zavorra del tempo, realizzano allora l'abissale mosaico del suo cinema come luogo della vita e del mistero che l'avvolge. Un libro che si pone l'obiettivo di spargere alcuni semi di pensiero, al fine di produrre, in chi lo vorrŕ, un'urgenza di cambiamento: origine e meta dell'arte. prezzo di copertina: 18,00 € Questo risulta fuori catalogo
GIOCHI OLIMPICI INVERNALI DI MILANO CORTINA 2026 - A Palazzo Maffei di Verona video in loop "Scie di Gloria", lo spettacolo teatrale "DoloMiti" ed un incontro con Kristian Ghedina