Sinossi *: Rocco Chinnici è stato il padre del pool antimafia, il magistrato che ha scelto personalmente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per lavorare con lui alle prime grandi inchieste contro Cosa Nostra, già sul finire degli anni ‘70. In una Palermo sempre più insanguinata dagli omicidi ordinati dal capo dei Corleonesi Salvatore Riina, il pool cominciò a lavorare con pochi strumenti e tanto impegno, mentre cadevano sotto i colpi mafiosi uomini delle istituzioni come il Commissario Boris Giuliano, il Presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella, il Procuratore Gaetano Costa, il deputato del Pci Pio La Torre, e il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Luglio 1983, una autobomba lo uccise mentre usciva dal portone di casa. Fu la prima volta che fu usato il tritolo in un attentato in Sicilia. Con Chinnici morirono i carabinieri di scorta, Salvatore Bartolotta e Mario Trapassi, e il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi. Rimase gravemente ferito l'autista, Giovanni Paparcuri, che oggi ricorda a Cose Nostre quei terribili momenti.