GIFFONI - I numeri di Giffoni Innovation Hub
Si è conclusa la ricca rassegna di incontri, proiezioni ed eventi firmata da
Giffoni Innovation Hub. Un punto di riferimento consolidato, un luogo dove l'industria cinematografica, le istituzioni, le aziende e i giovani talenti si sono incontrati per far dialogare il cinema con la cultura e l'impegno sociale.
Anche quest'anno la dimensione glamour dell'83º Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si è intrecciata con il desiderio di approfondire temi cruciali come l'identità dei territori, l'accessibilità e la cura, registrando una straordinaria affluenza di pubblico con oltre 3.000 richieste di partecipazione raccolte nel corso della manifestazione. Ad aprire la rassegna è stato l'Unconventional Excellence Awards, evento esclusivo curato da Forbes Italia con all’interno il riconoscimento speciale Giffoni Hub che celebra artisti, talenti e professionisti dell'entertainment distintisi per progetti non convenzionali e ad alto impatto sociale.
In questo contesto, il premio speciale di Forbes e Giffoni Hub è stato conferito ai Bellamorèa (i fratelli Emanuele e Francesco Bunetto) per la straordinaria capacità di fare della musica uno strumento di costruzione civile, memoria storica e riscatto sociale, voce degli ultimi e fonte d'ispirazione per i giovani. La prestigiosa villa ha ospitato l’anteprima ufficiale di Il Tetto del Mondo, il documentario diretto da Niccolò Donatini e realizzato nell’ambito di Avventure in Primo Piano, il progetto documentaristico di Avventure nel Mondo e Giffoni Hub.
Il film segue una spedizione motociclistica off-road attraverso il Pamir, nel cuore dell’Asia centrale, tra altopiani a 4.500 metri, paesaggi estremi e villaggi isolati, mettendo al centro non solo la destinazione, ma il valore stesso dell’esperienza del viaggio. Un racconto che ripropone la distinzione tra viaggiatore e turista e restituisce il senso di un’avventura in territori ancora lontani dai percorsi convenzionali, come quelli che le popolazioni locali chiamano Bam-i-Dunya, il “Tetto del Mondo”. L’anteprima, accompagnata dal talk con il regista Niccolò Donatini, il coordinatore del viaggio Pierfrancesco Barba e la direttrice marketing di Avventure nel Mondo Camilla Filippone, ha registrato il sold out.
Al centro della rassegna anche l’appuntamento firmato Rivista Studio, con il talk Il cinema dell’appartenenza, dedicato al rapporto tra cinema, identità e territorio. Protagonisti i registi di tre cortometraggi presentati alla Mostra: Tommaso Acquatore, autore di Angelo Azzurro, in concorso nella sezione Orizzonti; Sara Scalera, regista di Puca; e Antonio Casanegra, autore di Animali Domestici. Un confronto sul cinema breve come strumento per raccontare il senso di appartenenza e il percorso di formazione, attraverso storie in cui provincia e adolescenza diventano luoghi da cui partire e talvolta a cui tornare per trovare il proprio posto nel mondo.
14/09/2026, 10:39