Note di regia di "La Paris"
Con
La Paris, Diletta Di Nicolantonio affronta il tema della tratta di esseri umani attraverso una storia femminile che mette in relazione il desiderio di emancipazione con il rischio dello sfruttamento. Il film nasce dall‘incontro con una realtà sociale osservata in Moldavia. Come racconta la stessa regista, il contatto con il territorio l‘ha portata a riconoscere l‘urgenza di raccontare una vicenda legata al traffico di giovani donne, scegliendo il cinema come strumento di attenzione e denuncia. La storia di Diana si sviluppa attorno a una promessa: la possibilità di raggiungere Parigi e costruire una nuova esistenza. È proprio nella distanza tra ciò che viene immaginato e ciò che si rivela reale che si concentra la tensione del racconto. Il viaggio, inizialmente associato alla libertà, diventa il luogo di una scoperta dolorosa. La prospettiva femminile è centrale. La protagonista non è soltanto il simbolo di una condizione di vulnerabilità, ma il punto attraverso cui osservare le conseguenze umane di un sistema che sfrutta il bisogno, la fiducia e il desiderio di riscatto. In questa ricerca, i luoghi dell‘Europa orientale assumono un valore che supera la dimensione geografica. Si inseriscono in un percorso autoriale attento alle contraddizioni sociali, alle fragilità individuali e alle realtà che spesso rimangono ai margini dello sguardo. "
La Paris" si colloca così in un cinema che sceglie di confrontarsi con temi scomodi senza rinunciare alla dimensione umana dei personaggi, trasformando una vicenda individuale in un‘occasione di riflessione collettiva.
Diletta Di Nicolantonio